La depressione maschile dipende anche dal calo di testosterone
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Un calo dell'ormone sessuale maschile che svolge anche un ruolo sostanziale in un gran numero di processi cognitivi del cervello dell'uomo può essere causa della depressione di mezza età
«Mi sento più stanco, di cattivo umore, non ho più interesse nella vita sociale e sento anche un calo del desiderio». Questa è la lamenta tipica del paziente maschio sui 55 anni di età, nel colloquio con l'endocrinologo o l'andrologo. È quanto emerso durante il Convegno per i 30 anni della prima cattedra di andrologia accademica (istituita alla Università Sapienza nel 1982) che si è tenuto a Roma, presso l'Auditorium del Policlinico Umberto I.
I nuovi effetti antidepressivi del testosterone sono stati recentemente studiati e si spiegano con il suo effetto sul sistema limbico, soprattutto sull'amigdala, target principale delle cure contro la depressione, ampiamente dimostrato da un grande numero di ricerche di neuro-imaging. Nel nostro Paese riportano i sintomi della depressione il 5,9% degli uomini e il problema è, a detta degli specialisti, ampiamente sottostimato. È invece accertato che col calo del testosterone compaiono i sintomi tipici della depressione.
Come ha spiegato Andrea Lenzi, ordinario di endocrinologia e direttore della sezione di Fisiopatologia Medica ed Endocrinologia alla Università di Roma Sapienza: «Di depressione maschile si parla poco ma il problema è comune soprattutto negli uomini dai 55-60 anni di età. Se ne parla inoltre solo dal punto di vista psichiatrico ma è anche un problema endocrino legato al calo della produzione di testosterone che avviene progressivamente con l'invecchiamento» spiega.
«Il primo effetto della riduzione del testosterone è il calo dell'umore, a seguire con l'età compaiono i classici sintomi cognitivi, come la diminuzione della memoria visiva e poi cognitiva, cioè la difficoltà a ricordare i nomi fino ai casi più difficili di perdita della memoria spaziale che porta gli anziani a perdersi» conclude Lenzi.
Quando si parla di depressione, usualmente l'attenzione è tutta sposata sul sesso femminile, che i dati statistici confermano essere la componente della popolazione più a rischio, tuttavia anche gli uomini possono sviluppare questa patologia dell'umore e non sempre le cause sono di natura piscologica. «Talvolta basta un semplice dosaggio del tasso di testosterone nel sangue per scongiurare anni di quasi inutili impasticcamenti con gli antidepressivi» afferma Emmanuele A. Jannini, coordinatore del corso di laurea in sessuologia all'Università degli Studi dell'Aquila e segretario generale della società italiana di endocrinologia.
Fonte: agi.it, medicinalive.com
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